Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
Questo libro, però, non parla soltanto di Bernard e dell'amore fraterno, ma anche dell'amore dell'autore per il teatro, infatti, ingloba nel testo, sotto forma di rappresentazione teatrale, una sua personale riduzione di "Bartleby lo scrivano", opera minore di Melville, molto più conosciuto per "Moby Dick".
Cardoso gli spiega una teoria molto interessante sulla congregazione di più anime presenti in ognuno di noi e sull'io egemone che si impone sugli altri. Secondo Cardoso, l'io egemone di Pereira stava cambiando e lui doveva soltanto lasciare che prendesse il sopravvento, così da gettarsi una volta per tutte alle spalle il passato.
Diversi principi parteciparono al ballo organizzato dal Re, e tra loro, giunto soltanto per suonare il proprio strumento, c'era anche Juan con il suo accordìon. La favola si trasforma ben presto in un amore tormentato a causa delle povere origini di Juan, con un epilogo che stupisce il lettore.
Circe, ritenuta un personaggio abbastanza malvagio nell'Odissea, viene presentata come una donna che ha passato l'infanzia a tentare di compiacere la famiglia, fallendo sempre miseramente, fino a che non viene esiliata dal padre Elios nell'isola di Eea, dove passa parte della sua immortalità a trasformare i viaggiatori che approdano sull'isola in maiali, e non per pura malvagità, ma per ottimi motivi.
L'autrice ha creato un mondo fiabesco, unico e alternativo, dove Principi Azzurri (non rigorosamente animati da cavalleria e bon ton), Principesse imprigionate nelle torri (non sempre contro la loro volontà), associazioni di cavalli bianchi (ormai stufi di fare le comparse), boschi incantati (con donne addormentate non proprio nel fior fiore dei loro anni) e persino associazioni segrete criminali (ma neanche tanto) decise a far saltare ogni lieto fine.
Tre amici, Luca, Andrea e Cassandra vengono sconvolti dall'aggressione brutale perpetrata nei confonti di Amélie, anch'essa loro amica. La ragazza è sotto shock e non ricorda nulla, l'unica cosa di cui è certa è che l'aggressore ha pronunciato il nome di Cassandra. Andrea è uno psichiatra molto abile, mentre Luca un poliziotto impulsivo, e saranno proprio loro a condurre le indagini per risalire all'aggressore, per evitare che anche Cassandra possa esserne vittima.
Inizia così la loro indagine privata che li vedrà interloquire con i personaggi presenti nell'albergo il giorno dell'omicidio. La narrazione quindi slitta di continuo da un personaggio all'altro tanto che io non sono riuscito a definire chi fosse il vero protagonista, e non soltanto, slitta anche sulla linea temporale degli eventi. Cosa già vista nel suo romanzo di punta "La verità sul caso Harry Quebert", ma qui capita molto più spesso, cosa che contribuisce a creare un po' di confusione al lettore meno concentrato.
Achille è un essere semidivino, e per questo, il miglior combattente della grecia. Patroclo, invece, è un uomo ritenuto incapace persino di essere un buon re e sarà la voce narrante dell'intero romanzo, donandoci i suoi occhi, così da potere ammirare le gesta degli eroi greci, finché non ci convinceremo che non è un inetto, ma l'uomo migliore della grecia.
Non è semplice parlare di Greta, ragazza borderline che fugge dal suo piccolo paese di campagna per giungere a Roma. Un personaggio molto complesso quello di Greta, che l'autore propone come una giovane ragazza facile dal vissuto difficile, che incontra Riccardo, trentenne insoddisfatto della vita, alla continua ricerca dell'amore. Di Greta, invece, non si conosce l'età, di sicuro è giovane e dice di essere maggiorenne, oltretutto è molto bella.
Le dieci assaggiatrici vengono prelevate ogni giorno dai soldati tedeschi per essere portate a Krausendorf, così da poter assaggiare le pietanze del Fuhrer, nascosto a pochi chilometri, e proteggerlo da possibili tentativi di avvelenamento. Dopo i pasti devono rimanere almeno un'ora in attesa, così che i soldati nazisti possano monitorare il loro stato di salute, ed è in quel lasso di tempo che le assaggiatrici fanno conoscenza creando forti legami e complicità che permangono anche oltre l'orario di lavoro.
Ma andiamo al romanzo: qui l'amore è il vero protagonista. L'amore tra i personaggi, anche se triste e quasi mai corrisposto, e l'amore per il gioco d'azzardo. Buona parte della trama si svolge infatti in un casinò in Germania, scenario in cui una nobile famiglia russa in decadenza spera nella morte della nonna, sita a Mosca. Infatti, il tragico evento ristabilirebbe gli equilibri finanziari della famiglia grazie all'eredità che lascerebbe l'anziana donna.
l libro è un romanzo breve che, reso ancora più breve dalla scorrevolezza della scrittura, si può terminare benissimo in un week end. All'interno, l'autrice si è aperta, fornendo il suo personale punto di vista sui vari aspetti della sua vita e sui ricordi legati alla città siciliana di Bagheria, a pochi chilometri da Palermo, ai tempi soltanto un piccolo paese. L'autrice descrive quindi Bagheria da molteplici punti di vista: come quello geografico, degli abitanti e delle loro tradizioni (tipici dei siciliani dell'epoca), culinario, politico e mafioso.
Così la vita di Max cambia e la depressione sembra un lontano ricordo, come se a un tratto avesse uno scopo nella vita, si trasferisce a Barcellona, con la scusa di un dottorato, e inizia a spacciare. Incontra quindi nuovi personaggi bislacchi, i suoi clienti, a cui regala un libro per ognuno. Ad ogni nuovo cliente, un libro che lo rappresenta, in base alla sua storia e al suo stile di vita.
Il filo conduttore della serie sono alcuni personaggi, Antonella Caruso e il nonno Anthony, ormai defunto, che si rincontrano in un altro mondo e in un'altra dimensione temporale dove il solo limite è la fantasia dell'autrice, in cui tutto è possibile.