Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
Non vi è molta azione in questa lettura, Harper Lee ha voluto approndire molto bene i personaggi che non fanno altro che insegnare al lettore un modo di pensare più aperto nei confronti del diverso, oltre che essere totalmente contro i pregiudizi, soprattutto quando Atticus, che fa l'avvocato, deve difendere un uomo di colore, sospettato di violenza sessuale soltanto per il colore della sua pelle e senza prove indiziare, se non la parola dei bianchi.
Il ragazzino protagonista, preoccupato soprattutto perchè non riesce a fare amicizia con i propri coetanei, infine trova un vero amico, un tedesco. Man mano che il tempo passa però, capisce che gli è amico, ma fino a un certo punto. Lo è affinché non si sappia in giro e affinché non lo vengano a sapere i propri genitori.
L'assassino non può essere sceso dal vagone a causa della neve che lo circonda, quindi deve essere un passeggero che alberga ancora nel vagone. Chi di loro sarà il colpevole? Questa è la domanda che affligge il lettore durante la lettura.
Si tratta del terzo romanzo della serie, ma si può leggere benissimo anche senza aver letto i precedenti. Mi è piaciuto molto, si tratta di un giallo intenso che si svolge in poche pagine, ma ben fitte di azioni e indagini senza soffermarsi troppo su descrizioni di luoghi o personaggi.
Comincia così il suo lavoro nella casa editrice, scrivendo per scrittori famosi che non hanno tempo o voglia di farlo. Di uno se ne innamora, nonostante non sia una cosa facile per un tipo come lei, mentre un'altra, invece, viene rapita. Finisce così a collaborare con la polizia, e le sue doti naturali faranno la differenza anche in quel contesto, confrontandosi con l'ispettore che finirà per reputarla una preziosa risorsa.
Ovviamente mi è piaciuto tantissimo e devo ammettere che la storia è molto commovente, mi sono affezionato così tanto ad Auggie lungo la lettura che infine mi è parso essersi trasformato in un mio fratellino, complice anche la passione condivisa per la saga di Star Wars probabilmente.
Ma è proprio qui che lo spirito di Dantés cambia totalmente, elevandosi da semplice uomo a qualcosa di molto vicino a un semidio (saranno i personaggi che inconterà ad additarlo come tale), grazie agli insegnamenti del prete Faria che gli insegna tutto ciò che sa e gli dona inoltre la mappa di un tesoro nascosto nell'isola di Montecristo.
Viene trovata annegata una donna, e le indagini capitanate dall'ispettore Hen Mallin sembrano portare dritto ai cacciatori di teste, persone comuni che fantasticavano un omicidio soltanto per gioco.
La vicenda si svolge alla fine della prima metà del novecento. Noah e Allie si sono amati da giovani durante un'estate e sono stati l'uno per l'altra il loro primo amore. Ma gli eventi e la disapprovazione da parte dei genitori di lei, che non volevano vedere la propria figlia con un uomo di campagna di umili origini, con la passione per la poesia e la lettura, hanno costretto i due a dividersi e a stare lontani per ben 14 anni.
Il romanzo si apre con l'omicidio di un'anziana donna ricca e credulona avvenuto nel suo salotto durante una seduta spiritica allo scopo di derubarla dei suoi gioielli. Con lei vi era Celia, la sua dama di compagnia che successivamente al ritrovamento del cadavere sparisce misteriosamente.
Oltre ad aver imparato qualcosa di nuovo, ammetto che i frizzanti e semplici racconti, ma allo stesso tempo molto profondi, mi hanno fatto riflettere su temi ancora odierni! L'emancipazione femminile, la rinascita del proprio essere e l'eterna lotta contro le avversità sono soltanto alcuni dei temi trattati da questi bellissimi racconti, tutti coronati d'amore e speranza.
Dal ritrovamento da parte di due sorelline, sino ad arrivare alla narrazione dal punto di vista di chi ha voluto la testa del pover uomo, Carlotta Torielli riuscirà a farvi ridere nonostante ci sia in ballo la testa di un cadavere!
In questo libro di veloce lettura spiega la sua metamorfosi e i diversi concetti che gravitano intorno agli studenti e agli insegnanti, con un'unica cosa in comune, un unico punto di contatto che si riduce al "questo" che gli insegnanti dicono quando ammettono "non sono formato per questo".
Questo breve romanzo è un libro per ragazzi, quindi può essere letto da chiunque senza creare molta angoscia. Anzi, l'autore riesce ad ammorbidire qualcosa di terribile grazie a una narrazione che ci lascia immaginare cosa davvero è successo nell'era nazista.