Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
Abbastanza semplice è capire come Bruce diventa ben presto un sospettato, non tanto del furto dei manoscritti, ma come acquirente al mercato nero delle suddette opere, che ovviamente valgono milioni.
Un romanzo volutamente semplice, ma comunque forte, capace di affrontare tematiche importanti che, specialmente le donne, si ritroveranno ad affrontare prima o poi verso il viaggio della propria esistenza.
La parte più difficile sarà convertire la zia Polly, ma ci riuscirà grazie al suo modo di fare, capace di esprimere una gioia immensa.
Un romanzo, quest'ultimo, che lascia riflettere su quanto pesino ancora le conseguenze del periodo nazista.
Un romanzo senza un vero e proprio antagonista pronto a frapporsi fra Charlotte e Werther, ma in cui si evince quanto la posizione sociale e il destino stesso possano impedire a due persone di amarsi.
Parla di quella grande voglia, che forse un po' tutti noi abbiamo avuto, di uscire dal gruppo, definitivamente. Di essere qualcosa di diverso rispetto agli altri, di non omologarci, senza che il gruppo ci punisca.
Mariam e Laila, così diverse fra loro da non riuscire, inizialmente, neanche ad essere amiche, in un Afghanistan che non fa altro che opprimere le donne.
I due non sono però senza compagnia, bensì altri due personaggi chiudono il cerchio, Kip e Caravaggio, il primo è un artificiere, mentre il secondo un ladro che lavora per i servizi segreti.
Probabilmente a causa delle troppe nozioni geografiche e i troppi dettagli sulla caccia alle balene, tanto da avermi ricordato molto Moby Dick.
Il tema della diversità è presente in questo racconto, seppur la gabbianella, allevata dai gatti, si senta comunque una di loro.
Ed è proprio in uno scarafaggio gigante che Gregor si ritrova ad essere, già dall'incipit, svegliandosi sul proprio letto, senza capire come si sia trasformato.
Ognuno con la sua storia, le sue speranze e il suo stile di vita, a cui però hanno detto addio una volta divenuti ciechi; l'unica cosa che riescono a vedere è una lucentezza, un mare di latte in cui sembrano finiti dentro.
La penna di Follett, a prescindere, rimane molto gradevole alla lettura, e se non fosse per questo, sarebbe davvero complesso terminare le quasi mille pagine di questo mattone.
Questa scelta, gli è stata quasi imposta da un indovino conosciuto per caso ad Hong Kong, l'anziano e rachitico uomo lo aveva convinto sin da subito, perché si mostrava a conoscenza di fatti molto intimi dell'autore. In quell'incontro gli disse anche che durante tutto il 1993 non avrebbe dovuto volare o sarebbe morto.