Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
Ciò che non cambia è il suo sentimento per Victoria, ragazza che Paolo scoprirà non esistere affatto.
Il mondo è stato devastato dall'apocalisse, non si sa bene quando e perché, ciò che si sa è che le radiazioni hanno deformato l'aspetto degli essere umani.
Riesce però a inserire le proprie critiche sulla gestione dell'emergenza e su ciò che si poteva evitare di fare, ponendo l'accento sull'informazione che ha detto di tutto e di più e il suo contrario.
Rimane comunque un libro scritto bene, leggibile sulla prosa, ma che si poteva evitare di leggere.
Dorothy quindi si mette in viaggio, con l'intenzione di trovarlo. Lungo il tragitto fa la consocenza dei suoi compagni: il leone, lo spaventapasseri e il taglialegna di latta.
Hitler si fida soltanto di lui, e se gli giungerà un suo telegramma, allora saprà da quale parte inviare i propri carri armati e le truppe ferme in Germania. Se al nord Europa, o sul fronte occidentale.
Ci si ritrova quindi a leggere di uomini e donne che si incontrano per caso, su una spiaggia o su un treno ad esempio, e che vengono come ipnotizzati dallo sconosciuto, o dalla sconosciuta, che hanno di fronte.
Scoprirà a sua spese che quel luogo è ricco di cretaure simili, metà umane e metà animali, tanto che non si capisce dove inizia l'uno e finisce l'altro.
Il protagonista del romanzo è "il viaggiatore del tempo" che, sporco e malridotto, decide di invitare a cena un medico, uno psicologo e un direttore di giornale, per raccontar loro il viaggio da cui è appena tornato, fatto grazie alla sua invenzione: la macchina del tempo.
Tutto ha inizio a causa di una battaglia a cui il visconte partecipa e in cui viene ferito, rimanendo tranciato a metà, verticalmente.
Quest'ultimo tenterà di reagire alla società stessa, ma rimanendo comunque con un certo grado di frustrazione, finendo per esprimere soltanto una reazione maligna, inutile e incapace di esprimere la propria elevata natura.
Ho apprezzato proprio questo suo divenire, questo suo trasformarsi, in qualcosa di oscuro e malefico, come soltanto l'essere umano è capace di trasformarsi, soprattutto come risposta, come soluzione effimera ad un problema che lo sovrasta.
Ciò che si evince di più, è la straordinaria dote dell'autrice, capace di capire le persone, di essere così empatica da creare personaggi veri, riuscendo a mettersi quasi al loro posto nonostante non abbia vissuto realmente nei loro panni.
Le rivelazioni saranno diverse e tutte ben collegate fra loro sino a giungere all'identità dell'assassino, tra riti esoterici e fatti inspiegabili, tra tensioni e suspense.