Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
I personaggi di questo classico sono tutti ben caratterizzati ed è ciò che mi ha fatto apprezzare moltissimo questo romanzo, riuscendo a farmi entrare nel cuore ognuno di essi. Spiccano fra loro i Laurence, nonno e nipote, vicini di casa ricchi non solo per via della loro posizione sociale, ma anche di cuore.
Un romanzo breve di tipo epistolare, in cui si leggono soltanto le lettere scritte da Maria, timida ragazza costretta a farsi suora, invia delle lettere a Marianna, sua cara amica, a cui confida il suo più grande segreto.
Jim partirà alla volta dell'isola insieme al capitano Smollett, comandante dell'Hispaniola, e altri personaggi ricchi di phatos e ben caratterizzati. Ma i pirati sono più vicini di quanto credano.
Lei la gente la sopporta e basta, ritenendola impura, estraniandosi quindi da chiunque per poter vivere in un mondo tutto suo e parlare con Doremì, la scimmia alata immaginaria che ha come unica amica. Ma, cosa ancora più strana, è la sua predisposizione per intuire i tratti caratteriali delle persone che non conosce nemmeno, per Sonia basta dargli un'occhiata per sapere molto di loro, quasi come se riuscisse a leggere nel pensiero.
In realtà, della malattia e del cancro se ne accenna soltanto, perchè non vuole essere un testo che ruota intorno alla disperazione e al dolore, ma bensì, vuol mostrare tutta la forza delle donne nel superare gli ostacoli della vita.
L'autore, con la sua scrittura tanto precisa e scorrevole (infatti il libro si legge in poche ore), mentre descrive le azioni di Virginia, posa l'accento sul reale problema, che è quello della ricerca del lavoro nella nostra società. Dove si viene quasi sempre scartati, anche perchè, a volte, si è troppo qualificati.
Posso dirvi però che la lettura può destabilizzare e creare sconforto o paura, a causa delle parole dell'autore che non accettano replica all'idea che la vita può essere l'abisso del vuoto e che Dio non esista. Questo prima di divenire superuomo (l'uomo che supera se stesso, e non l'uomo con i superpoteri), il Dio di se stessi, capace di plasmare il mondo in cui viviamo, creando il proprio mondo fatto di verità e felicità.
E chi meglio di Magnus Bane, il sommo stregone di Brooklyn, poteva essere presente ad ogni evento? Essendo metà demone e metà mortale, la sua vita è così durevole da attraversare le epoche. Possiamo quindi trovarlo in Perù nel 1791, durante la rivoluzione francese e nel bel mezzo del proibizionismo degli anni '20 a Manhattan, o ancora a Londra.
L'autrice riesce inoltre a descrivere la società nobile e povera della periferia palermitana, descrivendo gli usi, i costumi, le ricette e i rimedi, senza annoiare mai, inserendo tutto in un contesto più ampio che è la vita di Marianna, che vive pienamente dividendosi tra zio-marito, figli e libri, di cui si circonda nel perpetuo silenzio che la invade, ma che non le impedirà mai di vivere pienamente e di amare qualcuno che desidera con tutto il suo cuore.
Tra amici schizofrenici e scontri con gli zombie, in nome della sopravvivenza in un mondo distopico in cui si è costretti a vivere in colonie, viene analizzata la nostra società, dal futuro distopico sino al 2012, anno in cui "perdemmo di vista la luna" (per dirla con le parole dell'autore che riprende a sua volta un detto zen), inizia a diffondersi la Burundanga e gli smartphone diventano i protagonisti della nostra era.
Ed è qui che si intrecciano le loro vite, fatte di sogni, speranze e amori. Francesca si aggrappa disperatamente ad Anna, nel tentativo di soffocare la paura di un padre padrone e violento; sua madre, Rosa, anche lei succube del marito; la madre di Anna, Sandra, attivista di un partito politico con un marito che preferisce provare a fare soldi facili anziché lavorare.
Il tempo passa e man mano che Giacomo cresce, si rende conto di portare un peso dentro di sé: il senso di colpa. Fino al giorno in cui riuscirà a vedere suo fratello per quello che è, tanto da riuscire a entrare nel suo mondo, studiando i suoi comportamenti apparentemente senza senso, sino a immaginarsi il mondo fantasioso creato da Giovanni in cui dominano ancora i dinosauri ed, infine, riuscendo a svelare a tutti il proprio segreto.
Psiche, però, inizia a soffrire di solitudine e chiede quindi di poter vedere le sorelle. Le due donne sono imprigionate in matrimoni infelici e invidiose della sua bellezza, decidono quindi di darle dei consigli sbagliati per fargliela pagare, spingendola ad infrangere la promessa fatta ad Amore. Ma il resto della favola, fatta di amore, invidia e odio, come tutte le storie mitologiche, ve lo lascio scoprire a voi, sperando che vi abbia incuriosito.
Virginia Woolf, però, pensava che non fossero questi gli ostacoli più grandi, e che le donne avrebbero comunque potuto scrivere in gran segreto. Ciò che li ostacolava veramente, secondo l'autrice, era la mancanza del denaro e di una stanza tutta per sé dove chiudersi a chiave per potersi dedicare alla scrittura.