Oltre a essere un autore, sono anche un lettore, così ecco a voi le recension dei libri che leggo. Non mancano opere di autori e autrici emergenti molto promettenti.
Hervé Joncour ne rimane talmente affascinato che non riesce a dimenticarla, neanche al suo ritorno a casa, dove riceve una lettera scritta in giapponese che lo invita a tornare in Giappone, inviata da qualcuno che lo desidera ardentemente.
Novecento ha però un talento innato, sa suonare il piano come nessun altro, se ne accorge il pubblico di prima classe del piroscafo e se ne accorgono anche i pianisti dell'epoca, che viaggiano con lui soltanto per sfidarlo. Viene così soprannominato "il pianista sull'Oceano" e diventa leggenda.
I due scoprono gli effetti dell'Eruzione, dopo essere stati attaccati da uomini che hanno deciso di spargere dardi infetti. Inizialmente si tratta di un virus che si presta ad uccidere nel giro di poche ore chi ne viene affetto, ma non ci mette molto a mutare, mantenendo in vita gli ospiti, rendendoli però folli e assetati di sangue.
La gente è costretta a stare in quarantena, indossano macherine (vi dice niente?!), barricata in città inacessibili per chi è infetto. Questi ultimi, invece, vengono catturati e raggruppati in altre città in modo che possano farsi del male soltanto a vicenda.
La chiave del Paese senza Ombre è lo strumento per raggiungere un mondo fantastico, e la piccola Holly, taciturna e solitaria, la trova (o meglio, la chiave trova lei). Nel nuovo mondo incontra Lily, una bambina sua coetanea, che l'accompagna e le fa conoscere gli altri abitanti del Paese senza Ombre.
I controsensi si moltiplicano in una spirale di emozioni umane che risucchia i protagonisti in un amore complesso ma vero, che ferisce e ostacola altri amori che ruotano intorno all'orbita dei due, soprattutto quello di Dora che, nonostante sia fidanzata con Juan, non viene corrisposto appieno.
Tra i racconti che ho preferito, sicuramente posso menzionare "Mafia", che con un aneddotto lascia comprendere il vero significato di questa parola, e come invada le nostre esistenze anche nelle cose più futili, e "Nessuno", che mostra quanto possa essere avaro l'uomo, nonostante la stessa avarizia lo esponga al rischio di perdere tutto.
"Io sono il vento" è un romanzo breve, o un racconto lungo, che si legge nel giro di un oretta, ma lascia un'eternità di piacevoli riflessioni. Il vento è la protagonista stessa, che si sente quasi volare da quando, sin da bambina, ha perso le gambe. La sua sedia a rotelle è l'unico prolungamento che le permette di toccare terra, per il resto non ha contatto con il suolo.
Il volume inizia subito con Shasta, un ragazzo di umili origini che fugge per non essere venduto dal padre adottivo a un potente guerriero del regno in cui vive. Trova l'occasione migliore quando conosce Bri, un cavallo parlante che si dice proveniente da Narnia, un regno in cui gli animali sono liberi e sanno parlare. I due si mettono in viaggio incontrando inoltre degli alleati, Aravis e Uinni, rispettivamente una ragazza e una cavalla anch'essa parlante.
La scrittura è sempre molto semplicistica e poco descrittiva e si focalizza più sugli eventi e gli stati d'animo dei diversi personaggi, l'unica nota stonata è la quasi totale assenza di descrizione durante la battaglia finale, mi sarebbe piaciuto leggere più particolari.
Devo dire che, pur essendo una lettura per ragazzi, mi ha preso tantissimo al punto che provvederò a continuare la sua lettura, scegliendo dalla mia libreria il secondo volume, il prima possibile.
Cosa che mi ha colpito molto è stata la nota a fine libro, dove l'autrice spiega da dove è nata la sua ispirazione, purtroppo da un fatto di cronaca vera, un piccolo trafiletto di giornale che non è riuscita a dimenticare. La notizia parlava di una bimba di quattordici mesi sacrificata da una setta, consegnata volontariamente dai genitori, ne è rimasta tanto sconvolta che ha pensato di scriverci su dei romanzi.
Questa volta i due avranno a che fare con un apparente tentativo di stupro nei confronti di una ragazza afroamericana di nome Geneva che, mentre è intenta a visionare dei documenti in un archivio, viene aggredita da un perfetto sconosciuto, la ragazza riesce a salvarsi, ma un uomo viene ucciso.
L'autore di certo ha inserito molto di suo all'interno degli otto racconti che vengono proposti tra le pagine di "In mia discolpa". I toni sono spesso crudi e forti, ma hanno quel senso di vero, di reale, soprattutto quando parla di noi scrittori emergenti, spesso bistrattati e visti come diversi dalla società che non accetta il diverso, colui che fa fatica ad allinearsi tra le file della normalità.