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Il ragazzo che non voleva morire di Vincenzo Sacco - Recensione

il ragazzo che non voleva morire di vincenzo sacco recensione

Estratto della recensione

Ma un giorno si sveglia nel letto insieme ad Andrea, una bellissima ragazza di colore. Il punto è che non ricorda come ci è finito e cosa hanno fatto insieme. Sa soltanto che il suo sentimento per lei è molto forte.

Trama

Se la vita fosse un horror movie, Claudio Modica avrebbe già violato le regole fondamentali per restare in vita fino ai titoli di coda: non ubriacarsi, non drogarsi, non fare sesso con leggerezza. Tutto ha inizio con un risveglio in compagnia di un feroce mal di testa post sbornia e di Andrea, una stravagante bellezza di colore. Lui non ricorda nulla della notte appena trascorsa, lei si rifiuta di parlarne. Poi c'è lo spinello scambiato con Giuditta, pallida ragazza con problemi di droga in famiglia che perde sangue dal labbro. E Lamù, la cosplayer che gli regala un rapido amplesso con il personaggio delle sue fantasie adolescenziali. È a questo punto che un nemico invisibile, innominabile, implacabile comincia a braccare Claudio. Un Male perennemente in agguato negli angoli bui della sua immaginazione, pronto a presentargli il conto delle sue disattenzioni passate. Una minaccia che non corrisponde a un oggetto o a una persona, che stavolta non indossa nemmeno una maschera, ma che ne può cambiare mille. E per Claudio è giunto il momento di cominciare la sua lotta per la sopravvivenza.

 

Recensione

La paura di vivere

Dopo aver letto le sue ultime opere, facenti parte della serie del Malombra (La leggenda e Il ritorno) e i due volumi sci-fi action ambientati nella base militare di Sigonella (Files e Secrets), non potevo mancare l'appuntamento nel passato con questo suo romanzo d'esordio.

Il titolo "Il ragazzo che non voleva morire" dice già tutto. Penserete "ovvio che tutti i ragazzi non vogliono morire", infatti è abbastanza normale, anormale è però vivere con l'ossessione per la morte, un'ossessione talmente grave da impedirti di vivere veramente.

L'ipocondria è un male silente, si sta male anche senza un malessere, e si prova una costante paura per ogni cosa possa essere anche soltanto lontanamente pericolosa, che alla fine si riduce tutto in un'unica grande paura: quella di vivere.

Questo è il racconto di un anno intero di vita di Claudio Modica, siciliano che va per la trentina, lavora in uno studio d'architettura a Torino, ha lasciato la sua terra per lavorare al nord Italia e con essa i suoi affetti più cari, che si riducono più che altro alla nonna. I genitori infatti li ha persi in un incidente stradale.

La nonna voleva che il nipote diventasse medico, e Claudio, complice la distanza, è riuscito a farglielo credere, per non dispiacerla troppo. Una volta che la bugia è stata detta però, non ha mai avuto il coraggio di dirle la verità.

La vita di Claudio è questa, l'affetto più caro che ha sembra non conoscerlo veramente, e non ha un vero amore. Infatti i rapporti con le ragazze sono promiscui e non si lega facilmente.

Ma un giorno si sveglia nel letto insieme ad Andrea, una bellissima ragazza di colore. Il punto è che non ricorda come ci è finito e cosa hanno fatto insieme. Sa soltanto che il suo sentimento per lei è molto forte.

Più grande però è la paura di aver preso una qualche malattia infettiva a trasmissione sessuale. Claudio è ipocondriaco e la sua nuova ossessione è l'AIDS.

Questa sua ossessione influisce negativamente sulla propria vita sentimentale e relazionale. Nonostante Claudio provi a combatterle trasgredendo e aprendo le porte al sesso facile, però questa sembra tornare più forte di prima.

Il linguaggio a volte è sopra le righe, come deve essere in una storia che racconta un malessere, una storia in cui mancano gli affetti. Ma la scrittura è sempre quella di Vincenzo, capace di essere scorrevole e al contempo molto attrattiva.

I personaggi che gli gravitano attorno sono ben caratterizzati, come gli amici Marc e Alex, la nonna che gli vuole un mondo di bene, ma anche Andrea stessa che pian piano diventa la co-protagonista, anche lei alle prese con le proprie paure da affrontare.

In conclusione, la paura, è questa paura che tiene incollato il lettore, che lo spinge fino all'ultima pagina sperando che Claudio e Andrea riescano a liberarsi.

Valutazione

La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.

Letto 46 volte Ultima modifica il Sabato, 22 Marzo 2025 10:10

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