Trama
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.
Recensione
Un thriller psicologico adrenalinico
Ho sentito molto parlare di questo romanzo, opera d'esordio dell'autore tedesco Wulf Dorn. Ne ho sentito parlare male e bene, e i lettori del genere si sono letteralmente divisi in due fazioni.
Dal mio punto di vista va letto senza troppe aspettative o rischia di deludere a causa di diverse incongruenze nella struttura. Nonostante l'enorme successo avuto, ricordiamoci che si tratta di un esordio, quindi è facilmente intuibile quanto l'autore dovesse ancora migliorare.
In definitiva, penso che sia un libro che possa piacere se preso con le pinze e non ci si aspetta molto dall'autore. Infatti a me è piaciuto, soprattutto sul finale, che mi ha sorpreso abbastanza.
I personaggi non sono caratterizzati benissimo, tranne per la protagonista, la psichiatra Ellen e il suo collega Mark.
Tutto inizia quando una paziente della struttura psichiatrica di massima sicurezza, in cui Ellen lavora, viene ritrovata dalla protagonista con vari lividi e percosse all'interno della camera numero 7.
La paziente è in stato di schock e accusa un fantomatico "uomo nero". Quando Ellen chiede ai colleghi cosa sia successo in quella camera loro rispondono che nessuno è rinchiuso nella stanza numero 7 e che non sanno di chi o cosa lei stia parlando.
Ellen si fida del suo collega Mark, ma anche lui crede che quella donna sia soltanto frutto della sua immaginazione.
In un gioco tra fantasia e realtà, questo romanzo scava in fondo fino ad aprire un vaso di Pandora che era stato ben chiuso.
Vi consiglio quindi di leggerlo se amate i thriller psicologici, ma senza troppe aspettative.
Valutazione
La lettura viene valutata in base ai gusti personali del lettore. Un libro che non piace a un lettore può essere splendido per un altro. Se sei l'autore, o l'autrice, e pensi che questo tuo libro sia stato valutato male, evita di contattarmi o di commentare lamentandotene.